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Archidoxa Collana di storia delle religioni

Filosofia, Religioni
Archidoxa. Collana di Storia delle Religioni
Un viaggio incantato è la conoscenza, sgomitando tra parole, segni e sogni; una contaminazione tra erudizione e meraviglia.

IL DIRETTORE
Ezio Albrile è uno storico e antropologo delle religioni, che si è occupato in particolare dei rapporti interattivi fra cultura ellenistica e religioni dell’Iran antico. Numerosi sono i suoi contributi riguardanti le differenti espressioni del dualismo antico (orfismo, gnosticismo, etc.). Ha dedicato numerosi lavori alle interazioni tra mondo orientale e fenomeni «misterici» come lo gnosticismo e l’ermetismo. Tra le pubblicazioni più recenti L’illusione infinita. Vie gnostiche di salvezza (2017), Un Karma Occidentale? (2017), Almandal. Trattato ermetico di magia salomonica, in coll. con E. Tortelli (2018), Il labirinto di Ermete (2018), Sogni d'immortalità. Gnosticismo e alchimia (2019).


COMITATO SCIENTIFICO

Chiara Ombretta Tommasi, Università di PisaAfter graduating from the University of Pisa and at the Scuola Normale Superiore in Pisa (1995), she obtained a PhD in Greek and Latin Philology at the University of Pisa (2000). In 2018 she obtained the qualification as full professor in the national ASN 2016-18 /fourth term). She has been elected to the board of the Società Italiana di Storia delle Religioni (2016-20) and she will serve as Deputy General Secretary of the Europaean Association for the Study of Religions (2020-2022). She is a member of LEM, Laboratoire sur les Monothéismes, UMR 8584 (CNRS, Paris, France) and has been nominated Fellow of the Academia Europaea in 2019. 
She has served as a referee for international peer-reviewed journals (Mnemosyne, Classical Quarterly, Arctos, Lexis, Paideia, Maia, Numen) and for the Italian National Campaign of Evaluation VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca, 2004-10 and 2011-14).
She is a member of the editorial board of Studi Classici e Orientali, published by the University of Pisa and is a member of the scientific board of ERSMMA international conferences (Studi Ermeneutici Internazionali su Simbolo, Mito e Modernità dell'Antico), Università Cattolica del Sacro Cuore (Milan); she is also part of the scientific committee of “Axolotl. Collana di studi sulle religioni”, published by Mimesis Editore in Milan, and of "Religion" (Routledge).

Giancarlo Mantovani, Istituto Angelicum - Roma. Coptologo e storico delle religioni. Laureato all'Università di Roma "La Sapienza" e al Pontificio Istituto Biblico, è stato allievo di Gilles Quispel e Maarten J. Vermaseren. Ha collaborato con l'Istituto di Studi Storici di Napoli e con l'IsMEO/IsIAO di Gherardo Gnoli. Già docente alla Pontificia Università Lateranense, insegna ora storia delle religioni all'Angelicum. Ha studiato e tradotto numerosi testi gnostici della biblioteca di Nag Hammadi. Recentemente ha curato la traduzione del libro di M. J. Vermaseren sui misteri di Mithra. 

'Ali Faraj, Università di Milano-BicoccaGià professore ordinario di lingue semitiche all'Università di Bagdad, è attualmente docente di arabo all'Università di Milano-Bicocca. Studioso di magia araba e aramaica ha focalizzato i suoi interessi  sulle "coppe magiche" di area mesopotamica, di cui ha pubblicato la monografia Coppe magiche dall'antico Iraq con testi in aramaico giudaico di età ellenistica (Milano 2010).

Giuseppe MuscolinoStudioso di neoplatonismo e di filosofie del tardo ellenismo, è autore di un importante manuale sulla teurgia, disciplina magica, oracolare e divinatoria del mondo tardo antico (Bussoleno-Torino, 2017); è dottore di ricerca in Filosofia Tarda antica Medievale e Umanistica, e in Storia della Filosofia. Ha collaborato con la cattedra di Storia della Filosofia Antica e Tarda Antica all’Università di Catania dal 2007 al 2013, ed ha curato inoltre diverse opere del filosofo neoplatonico Porfirio, tra cui la ricostruzione del libello Contro i cristiani nell’edizione di A. von Harnack (2009), la raccolta di frammenti magici La filosofia rivelata dagli oracoli (2011), e il Mathematikós (2017).

Antonella Sannino è Professore di Storia della Filosofia Medievale (MFIL/08) presso l’Università degli Studi di Napoli “L'Orientale” (UNIOR). Si è specializzata all’University College of London in Storia e Filosofia della Scienza e all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, conseguendo il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Lecce. È stata Visiting Professor alla Hill Museum Monastic Library Collegeville, Minnesota, Francis Yates Fellow al Warburg Institute di Londra. Attualmente è membro della Società italiana per lo Studio del pensiero medievale, della Société Internationale pour l'Étude de la philosophie médiévale e della Società italiana per lo studio del Medioevo Latino. È caporedattore di “Studi Filosofici” (Napoli, Bibliopolis), direttore del database “Bibliotheca Philosophica Virtualis" (www.bph.eu); componente del comitato scientifico di Hermes Latinus, Corpus Christianorum Series Latina (Brepols, Turnhout).
La sua ricerca si concentra sulla recezione della tradizione ermetica e neoplatonica nel Medioevo latino. Su questi argomenti ha scritto numerosi saggi. Ha curato anche l’edizione
critica di alcuni importanti testi ermetici (Liber de quattuor confectionibus, En pulcher lapis), il Commento di Bertoldo di Moosburg all’Elementatio theologica (Expositio super Elementationem Theologicam Procli Propositiones 35-65, Corpus Philosophorum Teutonicorum Medii Aevi, vol. VI. 3, Felix Meiner, Amburgo 2001), il De mirabilibus mundi, attribuito ad Alberto Magno (Micrologus Library’ 41, Sismel Firenze 2011).

Carlo Donà
La fata serpente. Indagine su di un mito erotico e regale

In arrivo a Marzo 2020.
 

Misteri gnostici. Alle origini dei dualismi occidentali
ISBN 978-88-85629-69-1
edizione: gennaio 2020
pag. 176
euro 16,00


«Chi siamo?» «Da dove veniamo?» «Dove andiamo?». Sono le tre fondamentali domande a cui tenta di rispondere lo gnosticismo, un’antica religione misterica in cui Dio, il vero Dio, non ha nulla a che fare con il mondo. Al suo posto ci sono gli «Arconti», creazioni diaboliche che escogitano una finta realtà, un’illusione nella quale vive ubriaco l’essere umano. Uno scenario da incubo creato da una trasgressione tutta femminile: una donna-dea, la Sophia, la «Sapienza» ribelle dalla quale, per errore, nasce il cosmo. 
A differenza del monoteismo, il dualismo gnostico non fornisce una meta da raggiungere: è la «vita che non ci appartiene» a permettere di conoscere la nostra parte più profonda e luminosa; un mondo fluido che scopre uno spazio vuoto, dove noi stessi incontriamo il Sé. Lo gnosticismo è la fonte segreta da cui si alimenta l’immaginario occidentale, dal mito di Faust alla fantascienza di Ph. K. Dick, agli spazi visionari di W. Burroughs. Un pensiero che mira a far saltare la «macchina di controllo» dell’organizzazione sociale. Straordinario amalgama di citazioni misteriche, lo gnosticismo è ancora oggi un continente sconosciuto ai più. Questo libro è una guida meditata che tenta di spiegarne e approfondirne le tematiche principali. 

Sogni d'immortalità. Gnosticismo e alchimia

ISBN 978-88-85629-49-6
edizione: maggio 2019
euro 15,00


Di gnosticismo e alchimia molto s’è parlato, forse a sproposito. Nello gnosticismo Dio non può avere alcun rapporto con il mondo, poiché è il bene perfetto, né può esserne il diretto creatore o governatore. È un Dio ipercosmico, luminoso e sconosciuto. Attorno a questo essere divino sopravvive una pletora di creazioni anomale, e a una di esse, forse la più demente, è dovuta la formazione dell’universo concreto, il Demiurgo. 
Un inganno che gli alchimisti hanno ben presente: rifuggono onori e ricchezze per cercare un elixir che regali loro l’immortalità. Conoscono una tecnica arcana, quella di generare immagini. Il discorso del loro patrono, Ermete Trismegisto, è chiaro: la dimensione onirica è la via che permette di ricongiungersi al tutto.
La vita è un grande rompicapo. L’illusione della felicità si mescola continuamente con l’illusione del dolore. La libertà si trova negando il mondo fenomenico, che genera illusioni alla rovescia. Il vitalismo in eccesso ci fa amare l’imprevedibilità del destino, ci fa produrre merci e diventare merci noi stessi. Più raramente, ci fa desiderare la luce, potenziando il desiderio di conoscenza... Perché oggi le cose dovrebbero andare diversamente? 
 
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