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Embrice 2031

Architettura
 
 
 
 
 
embrice 2030
EFTD | Formato a Tema digitale
 
Collana Editoriale di Embrice 2030
 
La Collana è dedicata alla diffusione di un pensiero che lavora sulla materia, seguendo una logica sistemica. Questo approccio amplia l’area comunemente definita scientifica, includendo ogni attività che ad esso rigorosamente si attenga. Anche Artigianato, Design, Arte e Architettura, temi attorno ai quali si costruiscono contributi e occasioni espositive (di scrittori, artisti, artigiani, fotografi, grafici, copywriter, architetti).
A questi si aggiungono soggetti random raccolti worldwide, coerenti con un pensiero guida rivolto alla salvaguardia ambientale e alla sostenibilità che, autonomamente nel mondo, o attorno
al piccolo spazio della APS “Embrice 2030”, nasce ed evolve.
La tegola – roofing tile – nasce, con varie fogge e finiture, in molte aree alluvionali (cinesi, pakistane, babilonesi e egiziane) per la copertura di uno spazio abitativo o rituale. Fra le varie forme e nomi assunti nelle civiltà monumentali, in Persia – sofal –, in Grecia – solenes –, in Cina – wumianwa – e nei territori etruschi, un tipo piatto, trapezoidale, arriva nell’italiano corrente come “embrice”; dall’uso che anche i Romani ne faranno a protezione della imber, pioggia. La Collana a direzione collegiale «EFTD, Formato a Tema digitale» costituisce uno spazio editoriale aperto e protetto fatto di libri-catalogo: più formati adatti ciascuno a contenuti sempre rinnovati.

Al temine “embrice” già si riferiscono, dal 2007, centenario del Werkbund, l’apertura di uno spazio in rete www.embrice2030.com – e di un luogo fisico (Roma Garbatella), sedi di una nuova piccola realtà socioculturale multicolore, il colore preferito da Gropius ad Harvard.  All’ Arte e all’ Architettura, temi attorno ai quali sono stati costruiti contributi e occasioni espositive (di artisti, artigiani, fotografi, grafici, copywriter, architetti), si aggiungono oggi soggetti random, raccolti worldwide, coerenti con un  pensiero guida rivolto alla salvaguardia ambientale e alla sostenibilità che, attorno alla APS “Embrice 2030”, nasce ed evolve.
 
Paolo Balmas, Federica Dal Falco, Carlo Laurenti, Carlo Severati
L'educazione per il progetto sostenibile
L'educazione per il progetto sostenibile
ISBN 978-88-85629-09-7
pag. 200
euro 18,00 

Il volume, oltre a presentare più di un “piano B” per il modello di sviluppo, pone giustamente l’accento sulla necessaria modifica del nostro modo di pensare. Intendendosi per nostro: quello di un paese sviluppato in tempo di pace. Una possibile conclusione è ben sintetizzata da Fritjof Capra nel 1999: «Il fatto che la sostenibilità ecologica sia la proprietà di una rete di relazioni significa che, per comprenderla bene, per diventare ecologicamente alfabetizzati, 
dobbiamo imparare a pensare in termini di relazioni, interconnessioni, modelli, contesti. 
Nella scienza, questo tipo di pensiero è conosciuto come pensiero sistemico (pensare per sistemi), ed è essenziale per comprendere l’ecologia poiché l’ecologia è la scienza delle relazioni tra i vari membri della Dimora Terra». Nessuna nuova tecnica e nessuna nuova politica può costituire via di sopravvivenza se non è sottoposta ad una valutazione sistemica.
Carlo Severati, Introduzione a L'educazione per il progetto sostenibile.
Scusi, dov'è il bagno?
Scusi, dov'è il bagno? 
Workshop per una nuova cultura dei bagni pubblici a Roma
a cura di Arturo Becchetti
Fabrizio Felici
Luca Trulli
Testi di Carlo Severati, Carla Scura, Alberto Giuliani, Maria Spina, Emma Tagliacollo, Giovanni Longobardi. 


ISBN 978-88-85629-10-3
pag. 104
euro 16,00 

Questo volume contiene i risultati del Workshop "Scusi, dov’è il bagno?", svoltosi nel mese di ottobre 2016, nella sede del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, con il contributo organizzativo e formativo della APS Embrice 2030. Lo scopo del workshop, e di questa pubblicazione, è quello di sollecitare la formazione di una nuova cultura dei bagni pubblici a Roma, e di porre il problema alla scala nazionale. 
Paolo Meluzzi e il dibattito internazionale low rise- high density
Paolo Meluzzi e il dibattito internazionale low rise - high density (1960-2000)
a cura di Stefania Bedoni
testi di Carlo Severati, Ranieri Valli, Luigi Prestinenza Puglisi, Antonino Saggio

ISBN 978-88-85629-13-4
pagg. 120
euro 25,00 

"Il disegno della città nuova, della possibile nuova città reale, costituisce la dimensione operativa del progettista integrato. Questa si dà per frammenti, divisibili socialmente nelle categorie nelle quali questo volume ha ordinato l’opera di Meluzzi o, quando possibile, apre ad un disegno complessivo.

Un progetto nel quale tutti i temi della città moderna, posti già da Leonardo da Vinci nel suo disegno di organizzazione funzionale a più livelli, trovano possibile soluzione e forma proposte alla società civile. Succede raramente che questo tipo di progetto venga accolto [...] Tuttavia nel lavoro del nostro Architetto non si tratta, come si può vedere nei progetti per Bracciano, per Torrita Tiberina e per l’annex di Casteltodino, di un eccesso di ideologismo: l’architettura può declinare tecniche e linguaggi consolidati dalla autorità della architettura senza architetti, che il progettista responsabile guarda senza alterigia, sempre disposto ad imparare".

Dall'Introduzione di Carlo Severati
 
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